Tintura naturale della lana

tintura naturale della lana

i colori della natura

Tingo a mano la lana delle mie pecore protette con i colori della natura.

A fine primavera e durante tutta l’estate passeggio nei prati e nei boschi del mio territorio alla ricerca delle piante da raccogliere per estrarre il loro prezioso pigmento. Raccolgo erbe, foglie, fiori, frutti e bacche.

Verso nel mio pentolone il raccolto, l’acqua e la lana cardata. Accendo il fuoco e ottengo bagni di colore che sono pura magia.
Il risultato non è mai scontato e riesce sempre a stupirmi.
Sono una vera inesperta, ho imparato e continuo a imparare solo sperimentando. E’ un gioco serio.

“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”
Bruno Munari

E quando guardo il mio cesto di lana colorata, ricordo i profumi della terra, il fruscio delle foglie, la brezza sul viso, il rumore dei miei passi nell’erba, il sole che mi acceca la vista, il caldo che mi fa boccheggiare, la fatica nelle gambe, la perfezione di un fiore, il ronzio delle api e il frinire delle cicale.

i colori della natura

 

 

E’ tutta gioia che arriva dalla profonda gratitudine per Madre Terra.

 

 

 

 

una rete di amicizie che dipingono il mio mondo

tintura lana con bucce di cipolla bionda

 

Con le bucce di cipolla bionda biologica di Ester, azienda agricola Biolenti, ottengo gli arancioni.

 

 

tintura della lana con petali di zafferano

 

Con i petali di zafferano di Valentina e Alessandro, Zafferano Monticiano, ottengo i verdi.

 

 

tintura lana con avocado

 

Con i noccioli e le bucce di avocado siciliano biologico, ottengo i rosa.

 

 

tintura con legno del brasile

 

Con il legno campeggio di nonno Gigi ottengo i viola.

 

 

robbia

 

Con il legno della robbia di nonno Gigi ottengo i rossi.

 

raccolgo senza depredare, curandomi di non danneggiare

tintura naturale della lana con fiori di ginestra

 

fiori di ginestra

 

tintura naturale della lana con bacche di vite

 

 

bacche di vite selvatica

 

tintura naturale della lana con equiseto

 

 

equiseto

 

tintura naturale della lana con fiori di iperico

 

fiori di iperico

 

 

mordenzatura per tintura della lana

 

Per fissare il colore, con il processo che si chiama mordenzatura, uso un sale minerale innocuo sia per la pelle che per l’ambiente: l’allume di rocca.

 

 

informazioni importanti

La tintura dei filati e dei tessuti risulta essere al secondo posto fra le maggiori cause di contaminazione dell’acqua sul pianeta. I filati e i tessuti che acquistiamo sono infatti pieni di additivi e coloranti sintetici a base di metalli pesanti e composti chimici dannosi per la nostra salute e per l’ambiente.

Per la salvaguardia degli ecosistemi e del nostro patrimonio idrico e per la nostra salute è quindi importante una maggiore consapevolezza da parte di produttori e consumatori anche riguardo ai materiali e ai processi utilizzati nella tintura.

I vantaggi in termini di sostenibilità nel tingere con coloranti naturali sono numerosi.

Essendo un procedimento naturale a base di materie prime organiche la prerogativa principale della tintura naturale è che non crea rifiuti tossici riducendo così l’impatto ambientale.

Rispetto alle tinture a base chimica, il processo di tintura naturale utilizza inoltre una quantità di acqua inferiore.

Infine contribuisce al benessere della nostra pelle dal momento che non contiene additivi chimici irritanti.

La tintura naturale ha un “indice pH” il più possibile simile a quello naturale della pelle che si attesta a valori fisiologici leggermente acidi, normalmente compresi tra 4.2 e 5.6.

Inoltre NON impiega estratti o similari derivanti da processi chimici ma ricava direttamente il colore dalle diverse piante tintorie che prevedono l’utilizzo solo di acqua, piante e prodotti vegetali.

L’energia necessaria alla produzione di tintura naturale ha un’incidenza trascurabile se paragonata a quella corrispondente per la produzione dei colori di sintesi, mentre il “tempo” torna ad essere una delle componenti essenziali per il processo.

Le materie prime tintorie devono essere a filiera corta, tracciata e garantita, atossica e senza pesticidi, nitrati e conservanti.
Le acque di risulta del processo di produzione sono del tutto assimilabili a normali reflui domestici.

 

 

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